Pink is the new black

Castel Maggiore

Dipingere nel proprio comune è bellissimo per svariati motivi. Uno tra questi è sicuramente il fatto che ormai in tanti mi conoscono e salutano, ma lo è ancora di più quando vedi l'affetto che ti riservano. Oggi, dai balconi adiacenti alla cabina che ho dipinto, ho raccolto "Fabieke, lo vuoi un caffè? Lo stiamo facendo e te lo portiamo!"; "Vuoi una birra?"; "Sei lì da stamattina, la vuoi una bottiglia d'acqua?"; "Son le 13:00 e son da poco in pausa. Abito qua dietro e devo farmi da mangiare. Spaghettata?", ma il non plus ultra rimane la signora sulla settantina che mi fa "Sei Fabio vero?" "Esattamente signora." "In arte Fabiete, giusto?!" "Ehm... circa signora... in realtà sarebbe Fabieke con la K." "Ma come scusa, non sei il figlio della Lucia?" "Si, esatto." "Eh beh allora Fabiete dai, sei te" "Ok signora. Fabiete. Fabiete il figlio della Lucia".

Ogni mattina, a Castel Maggiore, una signora anziana si sveglia e sa che devrà uscire di casa in fretta oppure il writer avrà già terminato il graffito. Ogni mattina, a Castel Maggiore, un writer si sveglia e sa che dovrà muoversi a fare il graffito, oppure potrà essere chiamato col nome errato dall'anziana di cui sopra. Quando sorge il sole, non importa come ca*zo ti chiami, se un'anziana ti trova ed osa storpiare il tuo nome, per quel giorno è così che ti chiamerai. Fabiete.